Benvenuti nel sito Internet della Rete delle scuole dell'ambito territoriale "Lazio 4”

 

L'ambito territoriale "Lazio 4" comprende il distretto scolastico XVI e corrisponde al municipio VI di Roma Capitale.

Come previsto dai commi 70, 71, 72 e 74 dell’art.1 della Legge 107 del 2015, l’ambito territoriale “Lazio 4” ha dato vita, a partire dal 2016, ad una rete delle scuole ad esso appartenenti.

Già nell’anno 2000 gli istituti del Municipio VI (ex VIII) si erano associati come Scuole del XVI Distretto, trasformandosi nel 2015/206 nella rete di scuole del XVI Distretto.

Capofila della rete di ambito è l’Istituto di Istruzione Superiore “E. Amaldi” di Roma

Scuola-polo per le attività formative connesse alla rete di ambito territoriale "Lazio 4 è l’Istituto Comprensivo “Marco Polo” di Roma.

 

La nuova previsione normativa delle reti tra istituzioni scolastiche è rintracciabile all’art. 1 nei commi 70,71,72, 74 della legge 107/2015.

Tuttavia la costituzione delle reti di scuole si rintraccia nell’art. 7 del D.P.R 275/1999, Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche. https://archivio.pubblica.istruzione.it/argomenti/autonomia/documenti/regolamento.htm

Già nel 1999 il legislatore aveva visto negli accordi di rete tra scuole uno strumento utile e funzionale ad una serie di attività:   “didattiche, di ricerca, sperimentazione e sviluppo, di formazione e aggiornamento; di amministrazione e contabilità”

All’articolo 1 della legge 107/2015 il comma 70 riprende questo concetto ampliandolo ed individuando quali finalità delle reti di scuole:

  • La valorizzazione delle risorse professionali;
  • La gestione comune di funzioni e di attività amministrative;
  • La realizzazione di progetti o di iniziative didattiche, educative, sportive o culturali di interesse territoriale.

Il comma 71 individua quali contenuti relativi agli accordi di rete:

  • i criteri per l’utilizzo dei docenti nella rete;
  • i piani di formazione del personale scolastico;
  • le risorse da destinare alla rete per il perseguimento delle proprie finalità;
  • le forme e le modalità per la trasparenza e la pubblicità delle decisioni e dei rendiconti delle attività svolte.

Il comma 72 disciplina gli adempimenti amministrativi che le istituzioni scolastiche possono svolgere in rete:

  • cessazioni dal servizio;
  • pratiche in materia di contributi e pensioni;
  • progressioni e ricostruzioni di carriera;
  • trattamento di fine rapporto del personale della scuola;
  • atti non strettamente connessi alla gestione della singola istituzione scolastica.

Il comma 74 stabilisce che gli ambiti territoriali e le reti sono definiti assicurando il rispetto dell'organico dell'autonomia e nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.


La Nota ministeriale prot. n. 2151 del 7 giugno 2016 fornisce nelle Indicazioni per la formazione delle reti la definizione di rete di ambito, come quella rete che riunisce stabilmente tutte le scuole statali, dell'ambito territoriale individuato dall'USR; le scuole paritarie partecipano alla rete d'ambito, in relazione alle azioni e alle attività che ne coinvolgono finalità e funzioni.
La rete di ambito ha un carattere generale e svolge una funzione rappresentativa e di raccordo delle finalità comuni a tutte le scuole dell'ambito.
La rete di ambito, nel rispetto delle previsioni di legge, individua:

  • i criteri e le modalità per l'utilizzo dei docenti nella rete, nel rispetto delle disposizioni legislative vigenti in materia di non discriminazione sul luogo di lavoro, nonché di assistenza e di integrazione sociale delle persone con disabilità, anche per insegnamenti opzionali, specialistici, di coordinamento e di progettazione funzionali ai piani triennali dell'offerta formativa di più istituzioni scolastiche inserite nella rete;
  • i piani di formazione del personale scolastico;
  • le risorse da destinare alla rete per il perseguimento delle proprie finalità;

le forme e le modalità per la trasparenza e la pubblicità delle decisioni e dei rendiconti delle attività svolte.